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THE ENDLESS LIE

THE ENDLESS LIE

4 Aprile 2026

Circola questo post, condiviso da diversi amici sui social. Post che condivido in toto e mi offre diversi spunti di riflessione

L’iconico film The Endless Summer (1966) è stato visto a lungo come il punto di partenza della cultura del viaggio surf, e la storia narra che durante quel viaggio intorno al mondo, Bruce Brown e i suoi compagni hanno introdotto per la prima volta il surf sulle coste africane.

Ma quello che non hanno mai detto è che quando sono arrivati a Labadi Beach in Ghana, c’erano già dei surfisti lì. Sdraiati su pezzi di legno o in piedi su canoe – il surf esisteva già. Perché Brown, Hynson o August non l’hanno mai ammesso? Non sarebbe stato più onorevole dire cosa ci hanno trovato realmente?

Il surf può essere vecchio quanto il rapporto dell’umanità con il mare. Non sapremo mai chi è stato per primo, ma probabilmente è emerso in modo naturale e indipendente, in diverse parti del mondo.

Immagina una comunità di pescatori migliaia di anni fa. Per raggiungere le acque aperte, devono attraversare pericolose onde infrangenti – richiedendo abilità e conoscenza profonda di correnti, banchi di sabbia e barriere cogliere. Al ritorno, usano le onde per raggiungere la riva più velocemente, in pieno controllo, con la cattura intatta. Sono maestri di surf.

Intanto, in spiaggia, i bambini giocano a fare i pescatori. Usando pezzi di canoa rotti, si dirigono verso l’acqua, imparando le abilità per gestire la riva e poi ritornano scivolando su un’onda.

Lo stoke che ogni surfista prova alla sua prima ondata è lo stesso che tutti quei bambini hanno provato per migliaia di anni. Nessun bambino smetterebbe di inseguirlo, a meno che qualcuno non lo proibisse. Ed è esattamente quello che è successo quando la colonizzazione ha cancellato le culture e le tradizioni ancestrali, e con esse, il surf.”

Anche in Italia esiste questo dibattito da tempo. Ho partecipato a diverse discussioni in merito a chi fosse il primo o i primi. Dimenticandosi ( e in Italia ce lo siamo dimenticati decisamente), che il nostro rapporto con il mare e con le onde è antico di millenni e le molteplici forme di “scivolamento” sull’onda sono nate probabilmente da modalità autonome e indipendenti.

Il nostro modo di pensare odierno e occidentale, ci porta a vedere come scoperta tutto ciò che è stato visto e documentato dall’epoca moderna in poi. E così l’America risulta “scoperta” da Cristoforo Colombo, Il modo di nascere, mangiare, vivere e persino dormire subisce una trasformazione   storica dalla modernità in poi e tutto ciò che differisce non è compreso o addirittura, non è mai esistito.

E’ così che la storia ci racconta che James Cook arrivando alle Hawaii alla fine de 1700 ha visto che si praticava il Surf. Una sorta di divertimento per adulti e bambini, maschi e femmine, ricchi e poveri. Ma gli Hawaiani praticavano surf invece di lavorare e, sopratutto le donne lo praticavano in costume, mezze nude ( secondo i canoni dell’epoca) e per i preti e i colonizzatori occidentali questo era intollerabile. I preti, cazzo, sempre i preti…

E quindi “giù pesante” di divieti ( strano eh?) e il surf hawaiano si nasconde fino a Duke Kahanamoku, straordinario atleta, nuotatore e surfista nativo che grazie alle partecipazioni olimpioniche tra il 1910 e il 1920 lo porta in giro per il mondo e così arriva negli Stati Uniti. E gli Amerikani non aspettano altro che prendere possesso di ciò che non dovrebbe essere possesso di nessuno e quindi, il Surf, diventa nell’immaginario collettivo “Sport Americano”, quando a voler essere precisi non è mai stato uno sport e sicuramente  non degli Yankees.

Ma la cultura dello scivolare sulle onde esisteva ed è documentato da centinaia (almeno) di anni in Perù, in India, in Camerun, in tutta l’Oceania e chissà dove ancora..

Ma intanto la libertà di scivolare come si voleva su qualsiasi onda e con qualsiasi oggetto svaniva lasciando il posto a qualcos’altro.

Oggi, i principali spot del mondo sono appartenenza degli occidentali che li sfruttano per immagazzinare soldi attraverso brand che vendono immagini e stili di vita, di appartenenza. Lo scivolare sull’onda ha smesso di essere spesso divertimento, pratica meditativa, connessione con il Grande Padre Oceano, omologando inoltre stili e forme di pratica. 

Riprendiamoci il divertimento, il Surf ancestrale e la connessione con l’oceano per favore.